Pubblicato il: 20/05/2026 – 7:00

VIBO MARINA La strada scelta per il rilancio sembra essere una sola: il turismo. D’altronde che il principale porto della Costa degli Dei, meta turistica ambita ormai a livello internazionale, non riesca a tenere il passo delle località vicine è un’onta ormai certificata. Vibo Marina continua ad essere quel buco nero in cui lo sviluppo si perde in una spirale fatta di conflitti, intrecci di competenze e incapacità di imprimere il cambio di passo decisivo. Ci sta provando il sindaco della città Vibo Valentia Enzo Romeo, scontrandosi con i delicati equilibri tra sviluppo economico e vocazione turistica, come dimostra il caso dei depositi costieri. Ma questi ultimi rappresentano solo uno dei tasselli, seppur imprescindibile – come è stato ribadito ultimamente -, di un percorso ben più ampio, costellato di progetti, promessi e anche “sogni” infranti.

La novità: un acquario comunale da 8 milioni di euro

L’ultimo progetto in ordine cronologico è l’acquario comunale che dovrebbe sorgere nell’area ex deposito costiero Basalti Energia, ad oggi abbandonata e in preda al degrado. Cemento e sporcizia che si sono impadroniti di una zona adiacente a mare e spiaggia che, invece, potrebbe ospitare ogni estate migliaia di turisti. Palazzo Luigi Razza, proprio la settimana scorsa, ha approvato il Dip, il Documento di indirizzo alla progettazione, con cui si avvia l’iter per la grande opera che dovrebbe, sulla carta, rappresentare una svolta per Vibo Marina, parola del sindaco Enzo Romeo: «cambiare il volto» della frazione tramite un polo turistico e attrattivo da circa 8 milioni di euro, finanziato dal Contratto istituzionale di sviluppo “Calabria – Svelare Bellezza”.