L’analisi.09 giugno 2026 alle 02:30
Buono il primo turno per quattro dei cinque Comuni principali (ballottaggio il 21 e 22 giugno solo a Tempio), quorum raggiunto e sindaci eletti in tutti i 62 centri dove era stata presentata una sola lista. A questo giro di amministrative – 148 Comuni interessati – i sardi hanno preso sul serio il diritto di voto: ai seggi si è presentato il 61,58% degli elettori, due punti in più rispetto al 59,6 della tornata precedente. In generale e in controtendenza, l’affluenza è stata più alta nei piccoli paesi rispetto alle città più grandi. Sono state le comunali delle riconferme. Tanti i sindaci rieletti: a parte Graziano Milia, Alberto Urpi a Sanluri, Massimo Mulas a Porto Torres, Domenico Gallus a Paulilatino, Emiliano Deiana a Bortigiadas. E molti altri. Non sono mancate le sorprese. A Santa Teresa Gallura non è riuscito a imporsi il deputato della Lega ed ex consigliere regionale Dario Giagoni. A Escolca resta sindaco l’ex consigliere regionale Eugenio Lai.
Per un pugno di voti
Soprattutto nei Comuni più piccoli, la sfida si è giocata per una manciata di voti. Per esempio: a San Basilio vince Albino Porru di 3 voti (371 a 368) su Maria Rita Rosas; a Viddalba Gavino Oggiano supera Maurizio Satta 612 a 609 preferenze; ad Abbasanta Patrizia Carta ha la meglio su Ileana Arca di 12 voti (716 a 704). A Curcuris i candidati erano tre e 205 i votanti: il terzo arrivato, Andrea Cocco, ha ottenuto due preferenze.
















