La transizione energetica corre soprattutto nel Mezzogiorno. Dopo anni di ritardi, ricorsi, istruttorie bloccate e progetti rimasti sulla carta a causa dei veti incrociati delle amministrazioni, il primo quadrimestre del 2026 segna un cambio di passo nelle autorizzazioni per gli impianti rinnovabili. A certificarlo è la relazione della Commissione tecnica Pnrr-Pniec del ministero dell’Ambiente, visionata dal Mattino, che registra nei primi quattro mesi dell’anno 236 procedure concluse, il 50% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Un’accelerazione che riguarda in modo particolare gli impianti fotovoltaici e agrivoltaici, concentrati in larga parte nelle regioni del Sud. Il dato più significativo è proprio quello delle procedure di Valutazione di impatto ambientale e delle Procedure uniche ambientali: nel primo quadrimestre 2026 sono stati espressi 172 pareri Via/Pua contro i 130 dello stesso periodo del 2025, con una crescita del 32,3%. Le verifiche di ottemperanza sono salite a 45, con un balzo del 136%. In termini economici, le opere valutate sfiorano i 20 miliardi di euro, mentre la potenza complessiva associata raggiunge quasi 9.800 megawatt.
Il baricentro delle nuove autorizzazioni resta il Sud. La relazione della Commissione mostra una forte concentrazione dei pareri nelle regioni meridionali e insulari: Puglia, Sicilia, Sardegna e Basilicata rappresentano da sole oltre due terzi delle autorizzazioni rilasciate nel primo quadrimestre. La Puglia guida la classifica con 44 pareri, seguita dalla Sicilia con 36, dalla Sardegna con 22 e dalla Basilicata con 19. Anche la Campania cresce, passando dai 5 pareri del primo quadrimestre 2025 ai 7 del 2026. L’accelerazione dovrebbe diventare ancora più consistente nei prossimi mesi, grazie anche alla decisione dell’Ue di sganciare dal calcolo del deficit gli investimenti legati alla transizione ecologica.Next Academy, Caivano punta sui giovani: lezione di futuro tra cucina e verde urbanoLa Campania si conferma una regione “modello” per le rinnovabili: non ha progetti fermi o non ancora istruiti a livello regionale, ha ridotto i tempi per il rilascio delle autorizzazioni a circa un anno e ha già superato il target 2026 di circa 68 megawatt. Dal 2006 a oggi, sono entrati in esercizio impianti da fonti rinnovabili per 4.764,8 megawatt, con un incremento rilevante rispetto ai 3.513,37 megawatt del 2024. Il cambio di marcia riguarda anche le autorizzazioni in corso. In Campania sono aperte 11 conferenze dei servizi per progetti dalla potenza complessiva di 356,5 megawatt.












