In una giornata segnata dal ballottaggio per le amministrative, dove il centrosinistra segna alcune vittorie significative in provincia di Napoli (Casalnuovo e Somma Vesuviana in testa), il centrodestra prova a consolarsi con la vittoria di Cava de’ Tirreni e Angri. Ma soprattutto prova a ricostruire l’alternativa partendo dal lavoro in Consiglio regionale. L’opposizione, guidata da alcune settimane da Gennaro Sangiuliano, è pronto a chiedere una riunione straordinaria dell’assise sul trasporto pubblico. Mentre la Lega va all’attacco di Roberto Fico: «I primi sei mesi sono stati di immobilismo», dice il coordinatore regionale leghista Gianpiero Zinzi.
La richiesta Andiamo con ordine. Partendo dalla novità del giorno: nelle prossime ore l’opposizione è pronta a depositare la richiesta con la raccolta firme per un Consiglio monotematico sui trasporti. «Assieme alla sanità, i trasporti sono la grande emergenza della Campania che colpisce nel vivo pendolari e cittadini. La mobilità è un diritto primario», dice Sangiuliano, spiegando che la necessità di questa richiesta è stata concordata con i colleghi capigruppo Massimiliano Pelliccia (Forza Italia), Massimo Grimaldi (Lega) e Sebastiano Odierna (Cirielli presidente). «Vogliamo conoscere dal vicepresidente Mario Casillo cosa intende fare soprattutto sull’Eav perché al momento non ci sono stati atti di discontinuità», chiosa l’ex ministro della Cultura.Il Senatore campano Franco Silvestro di Fi denunciato per molestie: «Stupito, chiarirò tutto»Nel mirino in particolare la gestione della Circumvesuviana e della sua governance guidata da Umberto De Gregorio, presidente del Cda e pure direttore generale. «In materia di trasporto il Consiglio ha il dovere di dare indirizzo alla politiche: non si può pensare che si possano mantenere le logiche dell’ultimo decennio con la gestione del trasporto pubblico in mano a una ristretta oligarchia politica e amministrativa», si legge nel documento già firmato dai consiglieri di opposizione. In cui si fotografa in maniera critica il trasporto garantito da Eav «caratterizzato - si legge - da storie quotidiane di treni vetusti, disservizi, ritardi, guasti, incresciose vicende nella gestione del personale». L'affondo Si muove anche la Lega. Il partito ha annunciato ieri, con una conferenza stampa che si è tenuta proprio nella sede del consiglio regionale, l’adesione di alcuni sindaci di piccoli Comuni (Sonia Alfano di San Cipriano Picentino, Pino Palmieri di Roscigno, Pasquale Viscusi di Frasso Telesino e Nono Musto di Pietradefusi). «Andiamo in controtendenza, in Campania nel nostro partito le persone entrano, più che uscire, questo significa che la nostra azione politica è molto incisiva sul territorio», rivendica Zinzi. Il deputato e leader regionale della Lega poi va all’attacco dopo i primi sei mesi di governo Fico. «Non ci ha convinto nulla, sono stati mesi di immobilismo. Specie sulle deleghe del presidente, a partire dalla sanità. Le liste d’attesa sono diventate una vera emergenza», dice il deputato. «Siamo usciti dal piano di rientro, non ci sono più alibi. Eppure non ci sono miglioramenti per ciò che riguarda i tempi delle liste d'attesa. Le carenze di personale medico e infermieristico restano tali, la medicina territoriale è ferma al palo e le case di comunità restano progetti incompiuti», aggiungono i consiglieri regionali leghisti Michela Rostan e Grimaldi.












