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Valentina Baldisserri, Ilaria Sacchettoni

Il parere: «Mamma e papà considerino i loro bisogni». La parola ai giudici

È vero: i piccoli Trevallion, certificano i periti, scontano una «immaturità» complessiva. Ed è vero, aggiungono, che la loro educazione è stata «inadeguata e lacunosa». La separazione di questa famiglia neorurale, tuttavia, non deve essere definitiva. Tra le pieghe di una complessa (e finalmente completa) valutazione, i tecnici del Tribunale dell’Aquila ristabiliscono alcuni principi che in futuro potrebbero se non eliminare gli aspri contrasti con la difesa, almeno addolcire il confronto.

La frase che riassume il passo avanti e ridimensiona l’ipotesi di arbitrio istituzionale compiuto ai danni della coppia di Palmoli è tutta qui: «Le affermazioni sopra riportate non intendono in alcun modo sostenere l’opportunità di una permanenza dei minori in istituto, né esprimere una valutazione contraria al loro rientro nel contesto familiare. Al contrario si auspica che possano realizzarsi quanto prima le condizioni necessarie per il rientro a casa compatibile con il loro benessere». Per la perita Simona Ceccoli si tratta, ora, di superare le fragilità di un sistema educativo dettato più da rigidità che da altro.