Il primo dato che emerge dai ballottaggi per l’elezione dei sindaci in 42 Comuni italiani, tra cui sei capoluoghi di provincia, è il forte calo dell’affluenza. Tra le 7 di domenica 7 giugno e le 15 di lunedì 8 giugno si è recato alle urne il 52% degli aventi diritto, oltre 8 punti percentuali in meno rispetto al primo turno.
Ad Agrigento il centrosinistra è nettamente in vantaggio con Michele Sodano, che aveva già sfiorato l’elezione al primo turno. Con il 42% delle sezioni scrutinato, Sodano raccoglie il 71,73% dei voti, distanziando ampiamente l’avversario Dino Alonge.
A Macerata Sandro Parcaroli, esponente del centrodestra, aveva mancato l’elezione immediata per pochi voti e si avvia alla conferma come sindaco.
Ad Arezzo avanti Marcello Comanducci (centrodestra) sul candidato del centrosinistra Vincenzo Ceccarelli.
Resta governata dal centrodestra, così come accade dal 2000, Vigevano, il comune più popoloso con i suoi 62mila abitanti chiamato al voto in Lombardia per il ballottaggio: il nuovo sindaco è Paolo Previde Massara, sostenuto da Forza Italia e dalla civica Lab27029, che ha ottenuto il 57,3% dei voti. Sconfitta quindi Rossella Buratti, candidata sostenuta da tutto il campo largo ferma al 42,6% dei voti, che era stata la più votata al primo turno con il 34,3%. Molto bassa l'affluenza che si è fermata al 45,54%.










