Alle 15 di oggi si è concluso il secondo turno delle amministrative nei 42 comuni che erano andati al voto il 24 e il 25 maggio, tra questi c'erano sei capoluoghi di provincia: Lecco, Arezzo, Macerata, Chieti, Agrigento e Trani. Si è votato inoltre per il primo turno in 147 comuni della Sardegna e due capoluoghi, Sanluri e Tempio Pausania. L'affluenza al ballottaggio è stata del 52,06 per cento, otto punti in meno rispetto a quella registrata al primo turno (60,48). Si chiude così la tornata elettorale iniziata due settimane fa con oltre settecento comuni dove i cittadini sono stati chiamati a votare per il nuovo sindaco e il rinnovo del consiglio comunale.Ad Arezzo, la destra doveva dimostrare che il suo radicamento nell'ex zona rossa non è stato un incidente e lo ha fatto. Il candidato del centrodestra Marcello Comanducci ha vinto con il 55,75 per cento contro quello del campo largo Vincenzo Ceccarelli, fermo al 44,25. Al primo turno aveva superato il 20 per cento anche il terzo classificato: il candidato centrista (sostenuto anche da Azione) Massimo Donati che al secondo turno ha deciso di non dare indicazione di voto ai suoi elettori. Anche a Macerata il centrodestra si conferma. Sandro Parcaroli ha vinto con il 54,30 per cento, mentre il candidato del centrosinistra, Gianluca Tittarelli, ha raggiunto solo il 45,70. Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia hanno vinto anche a Lecco: Filippo Boscagli ha ottenuto infatti il 52,04 per cento, mentre lo sfidante del centrosinistra Mauro Gattinoni è arrivato al 47,96.Ad Agrigento, il candidato del centrosinistra Michele Sodano vince al ballottaggio col 71,34 per cento dei voti, mentre il suo rivale Dino Alonge è al 28,66 per cento. A Chieti, il candidato del campo largo, Giovanni Legnini, è diventato il nuovo sindaco con il 52,36 per cento dei voti, invece lo sfidante di centrodestra Cristiano Sicari si è fermato al 47,64 per cento. A Trani Marco Galiano, sostenuto dal campo largo, vince con il 51,14 per cento contro Angelo Guerriello del centrodestra (48,86).A Vigevano invece, dopo l'exploit del candidato vannacciano Furio Suvilla che al primo turno aveva preso il 14 per cento, vince Paolo Previde Massara appoggiato da Forza Italia con il 57,28 per cento dei voti mentre la sfidante del centrosinistra Rosella Buratti si è fermata al 42,72. Due settimane fa era stata la più votata, ma al ballottaggio i voti di Suvilla e di Riccardo Ghia, sostenuto da Fratelli d'Italia e Lega, sono confluiti su Previde Massara. E proprio a Vigevano dopo i risultati non eccezionali del primo turno la Lega - che aveva preso il 9 per cento - ha nominato Gian Marco Centinaio commissario provinciale della Provincia di Pavia, revocando "con efficacia immediata" i poteri e la rappresentanza del segretario provinciale e del Consiglio direttivo provinciale. Alla base della decisione c'è anche la discussa candidatura con la Lega a Vigevano di due esponenti islamici, tra cui Hussein Ibrahim, portavoce della comunità musulmana in città.