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Domenica e lunedì 7 e 8 giugno si è votato per il ballottaggio delle elezioni amministrative in 42 comuni che non avevano eletto un sindaco al primo turno (il 24 e 25 maggio scorsi). Si votava anche in sei capoluoghi di provincia: Lecco, Arezzo, Macerata, Chieti, Trani e Agrigento. Lo spoglio è iniziato lunedì alle 15 ed è ancora in corso, ma stanno cominciando ad arrivare alcuni risultati.
Nella città più popolosa al voto, Arezzo, che ha poco meno di 100mila abitanti, ha vinto il candidato del centrodestra Marcello Comanducci, sostenuto dai partiti della maggioranza di governo. Comanducci ha 52 anni ed è un imprenditore, ma ad Arezzo ha già avuto incarichi politici: dal 2015 al 2020 è stato assessore al Turismo e alle Attività produttive.
Al ballottaggio Comanducci ha preso il 55,7 per cento, contro il 44,3 del candidato di centrosinistra Vincenzo Ceccarelli (tra i due c’era già stato un divario di oltre 11 punti dopo il primo turno: 43,8 a 32,3). Negli ultimi dieci anni Arezzo era stata governata da un indipendente di centrodestra, Alessandro Ghinelli.
Anche a Macerata, nelle Marche, ha vinto il centrodestra con il sindaco uscente Sandro Parcaroli, della Lega, che si candidava per un secondo mandato. Parcaroli ha preso il 53,6 per cento dei voti, contro il 46,4 del candidato di centrosinistra Gianluca Tittarelli. Dal dicembre 2021 al marzo 2026 Parcaroli, che ha 69 anni, è stato anche presidente della provincia di Macerata.











