Il caso Pirelli rappresenta una sorta di 'stress test' per il Golden Power, i poteri speciali del Governo, uno dei tre casi che più hanno fatto discutere insieme al caso Tim/Vivendi del 2017 e Unicredit/Bpm del 2025. Cnrc e Marco Polo International, che fanno entrambe capo a Sinochem, il colosso industriale sotto il controllo diretto del Governo della Repubblica Popolare Cinese hanno fatto il ricorso al TAR contestando le ultime prescrizioni del Governo italiano che li obbliga a non avere più di 3 rappresentanti in cda e nessuno con ruoli esecutivi.

"Il focus di questa battaglia legale potrebbe quindi essere il tentativo di ottenere l'annullamento o la modifica delle prescrizioni imposte. La partita si giocherà sul principio di proporzionalità e del minor sacrificio - commenta l'avvocato Luca Picotti, del gruppo di ricerca dell'Osservatorio Golden Power - se è vero che il Governo ha invertito i principi capitalistici tra rischio e gestione, parametrandoli alla nazionalità, non ha però annullato del tutto i diritti del socio, li ha semplicemente compressi. Questo ricorso è un 'test di resistenza', andrà a determinare se questa è la misura proporzionale e che arreca minor sacrificio, è un tema di bilanciamento dei diritti".