I soci cinesi di Pirelli – China National Tire & Rubber Corporation (CNRC) e Marco Polo International Italy - hanno presentato due ricorsi distinti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio per chiedere l'annullamento del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2026, con cui il governo aveva imposto condizioni e prescrizioni sulla loro partecipazione in Pirelli ai sensi del Golden power. I ricorsi, notificati il 7 giugno e di contenuto identico, sono diretti contro la Presidenza del Consiglio, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e altri dicasteri coinvolti nel procedimento.
Il provvedimento impugnato era stato emesso a conclusione delle due procedure di golden power - la 66/2026 e la 73/2026 - avviate nei mesi precedenti nei confronti dei soci Pechino. La risposta di Pirelli Il gruppo della Bicocca non sembra preoccupato, e anzi, ha tenuto nella prima mattina dell’8 giugno a precisare che i ricorsi «non incidono sul regolare svolgimento dell'assemblea degli azionisti in programma il prossimo 25 giugno 2026», convocata tra l'altro per il rinnovo del consiglio di amministrazione. Le liste dei candidati sono già state depositate dagli azionisti nel rispetto di quanto stabilito dal decreto contestato e, come la società ha già comunicato al mercato, l'iter assembleare seguirà i tempi previsti.











