Sinochem non accetta le condizioni imposte dal golden power su Pirelli ormai quasi due mesi fa e presenta due ricorsi identici al Tar, uno per ogni società coinvolta dalle prescrizioni.

A darne notizia ieri prima dell"apertura di Piazza Affari è stata la stessa Pirelli, che in una nota ha confermato il normale svolgimento dell"assemblea in programma il 25 giugno, quando è previsto il rinnovo del cda.

Stando al comunicato, «China National Tire & Rubber Corporation e Marco Polo International Italy hanno notificato due distinti ricorsi di identico contenuto» al Tar del Lazio contro «la presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero delle Imprese e del Made in Italy e altri ministeri» per chiedere l"annullamento del golden power.

Entrambi i veicoli rispondono a Sinochem, primo azionista di Pirelli con il 34,1%, che ha notificato al gruppo della Bicocca i ricorsi nella giornata di domenica.

Il mercato però sembra non credere al ribaltone giudiziario: ieri Pirelli ha chiuso la seduta a Piazza Affari in rialzo dell"1,25% a 6,08 euro.Il gruppo dei pneumatici, come detto, ha precisato che i ricorsi «non incidono sul regolare svolgimento dell"assemblea degli azionisti in programma per il prossimo 25 giugno» in cui verrà rinnovato il board e approvato il bilancio 2025.