I libri «sono chiavi per aprire finestre sul mondo». E protagonisti della resistenza alla “religione” del consenso informato che plasma il mondo e al decreto Valditara, destinato a regolare la vita delle scuole nei prossimi anni.

La rivoluzione riparte dalla letteratura per l’infanzia, in un’ottica intersezionale: lo fa il progetto Zoom Out, iniziativa triennale finanziata da Erasmus+ che coinvolge dieci partner in Spagna, Croazia, Italia e Polonia, per la promozione del «pensiero critico» e dei «valori della cittadinanza attraverso la letteratura per l’infanzia in un’ottica intersezionale», quindi con il racconto del reale, delle interconnessioni tra i divari sociali e le oppressioni.

A Roma la conferenza finale, con le voci di esperienze come l’Escola La Sinia di Barcellona, la polacca Komplementarna Niepubliczna Szkoła Podstawowa (Knsp) di Biadacz, la croata Osnovna škola Josip Pupacić e tante altre. Ma anche della scuola Pisacane a Torpignattara a Roma, palestra del multiculturalismo, della coesione e dell’allegria, di «IBBY Silent Books. Destinazione Lampedusa», progetto di cooperazione internazionale nato per dotare l’isola di una biblioteca per i e le più giovani, o della libreria itinerante Ottimomassimo.