Negli istituti tecnici e in alcune primarie dell’Emilia-Romagna prende forma l’adozione alternativa: niente libri scolastici, spazio a materiali creati dagli insegnanti per protestare contro la riforma Valditara

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Perché gli insegnanti rinunciano ai manualiCos’è l’adozione alternativaUna protesta che arriva anche alle elementariLe criticità e i dubbiLo scontro sulla riforma degli istituti tecnici

Da settembre, per centinaia di studenti bolognesi, il primo giorno di scuola avrà un volto completamente diverso. Niente liste chilometriche di testi da acquistare, niente manuali da sfogliare sui banchi. Al loro posto arriveranno dispense, materiali digitali, approfondimenti selezionati e contenuti preparati direttamente dagli insegnanti.

È la scelta dell’adozione alternativa, una pratica prevista dalla normativa scolastica ma che oggi assume un forte significato politico e culturale. L’iniziativa coinvolge diversi istituti tecnici dell’area bolognese e alcune classi della scuola primaria, dando vita a una delle più significative mobilitazioni contro le recenti riforme promosse dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.