Voghera. Dal 1969 è custodita gelosamente in una cassaforte blindata del museo storico Beccari di Voghera. Da allora, a parte una fugace apparizione alla fine degli anni ’90, non è mai stata esposta al pubblico. La pistola Beretta 34 calibro 9 con la quale sarebbe stato inferto il colpo di grazia a Benito Mussolini e alla sua amante Claretta Petacci sarà mostrata questa sera, 8 giugno, alle 21.15 su Rai3, nella docu-inchiesta “Mussolini, le verità nascoste”, uno speciale di Massimo Giletti ed Emanuela Imparato sulla storia delle ultime ore di Benito Mussolini e dei misteri sulla sua morte. Come, appunto, quello dell’arma con cui fu assassinato, il 28 aprile 1945. Il segreto La pistola custodita al museo di Voghera sarebbe servita per dare il colpo di grazia al dittatore fascista e alla sua amante, giustiziati, secondo la versione ufficiale, contro il muro di cinta di Villa Belmonte a Giulino di Mezzegra, sopra il lago di Como. Ma come arriva a Voghera? La consegna La troupe di Giletti, notata dai cittadini di Voghera vicino al museo nei giorni scorsi, ha provato a ricostruire il mistero della pistola. «Ho saputo che non si era mai vista e che era custodita a Voghera – spiega lo stesso Giletti –. La signora Giuseppina Beccari, direttrice del museo, ha confermato questa storia e ha spiegato che fu consegnata al marito nel 1969. Al museo arriva perché donata da un partigiano che aveva come nome di battaglia Riccardo, che a sua volta l’aveva ricevuta da Lampredi». Il partigiano Aldo Lampredi, secondo la versione ufficiale, fece parte del gruppo che giustiziò Mussolini, composto anche da Walter Audisio (colonnello Valerio) e dal partigiano comasco Michele Moretti. Lampredi, quindi, dopo l’esecuzione avrebbe consegnato la pistola al capo partigiano Riccardo Montini, che comandò il plotone di esecuzione dei gerarchi fascisti a Dongo negli ultimi giorni di aprile ’45. I dubbi Non è chiaro, a questo punto, se la pistola fu consegnata subito a Giuseppe Beccari, marito dell’attuale direttrice del museo oppure se, come indica un’altra versione, fu donata a Beccari dall’orologiaio ed ex partigiano di Varzi, Piero Boveri, che l’aveva ricevuta da Montini. Certo è che al museo di Voghera arriva 57 anni fa e per tutto questo tempo resta chiusa a chiave, custodita in segreto, forse anche per ragioni di sicurezza. Per ricostruire la morte di Mussolini il documentario di Rai3 si spinge fino in Albania, al museo storico nazionale di Tirana, dove è conservato il mitra del partigiano Walter Audisio, l’altra arma utilizzata durante l’esecuzione.
Voghera, la Beretta calibro 9 che uccise Mussolini esce dalla cassaforte
Custodita al museo Beccari, sarà mostrata su Rai3 l’8 giugno










