La grafia è sicuramente la sua. E anche la “M” al fondo dei documenti rimanda a Benito Mussolini: sono appunti che il Duce ha scritto quando era capo del governo della Repubblica di Salò, in vista dell’incontro con Adolf Hitler nel castello di Klessheim, vicino Salisburgo, il 22 aprile 1944. Ed erano finiti all’asta a Torino, dove sono stati “intercettati” e recuperati dai carabinieri del Nucleo Tutela patrimonio culturale. Che stamattina li hanno consegnati durante una cerimonia all’Archivio
Centrale dello Stato di Roma: erano presenti anche la Soprintendente archivistica e bibliografica per il Piemonte e la Valle D’Aosta, Deneb Teresa Cesana, e il direttore generale degli Archivi del Ministero della Cultura, Antonio Tarasco, che ora custodirà gli appunti per garantirne lo studio e la valorizzazione.
Le indagini del Nucleo Tpc di Torino, coordinate dalla procura di Torino, sono partite dai costanti controlli del mercato antiquario e dalla sinergia con la Soprintendenza, che aveva
segnalato la vendita all’incanto di quei cinque fogli manoscritti in una nota casa d’aste torinese: gli esperti dell’Ufficio Esportazione della Soprintendenza avevano ricevuto la richiesta di un Attestato di Libera Circolazione, necessario per la vendita e l’esportazione all’estero.










