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Cinque fogli scritti da Mussolini prima di incontrare il Führer nell’aprile 1944 sequestrati dall’Arma dei Carabinieri, erano scomparsi da 80 anni

La storia non smette di riservarci sorprese, riportando all’analisi degli esperti documenti nascosti agli storici, come i cinque fogli manoscritti che il Duce aveva preparato prima dell’incontro fissato con Adolf Hitler in Austria, 22 aprile del 1944.

Nell’Italia ormai spezzata a metà dagli sbarchi degli Alleati, che prima di invadere la “Fortezza Europa” partendo dalla Normandia, avevano scelto di colpire quello che Churchill chiamava il “Ventre molle dell’Asse”, ossia la penisola italiana, Benito Mussolini si apprestava a raggiungere il Castello di Klessheim, palazzo barocco a pochi chilometri da Salisburgo, per incontrare il suo dispotico alleato, il Führer che nel 1938 aveva annesso l’Austria, per affrontare tre temi importanti per la Repubblica Sociale: lo stato delle forze armate, la situazione politica ed economica. Mussolini è ben conscio dell’andamento della guerra, che non gioca a favore dell’Italia, e che lo ha già esautorato, arrestato e inviato al confino: è proprio per evitare eccessivi imbarazzi e recuperare un alleato in Europa, che Hitler, appena otto mesi prima, ha inviato i suoi uomini migliori per salvarlo dalla sua prigione sul Gran Sasso.