L’inaugurazione di “Panineria da Erik”, la missione compiuta di una mamma, Francesca Larnè Scaramozzino, originaria di ParmaLa storia di Erik, diciassette anni, è il ritratto di una battaglia contro l’indifferenza che troppo spesso circonda il mondo della disabilità. Rimasto sordomuto a causa di un grave incidente durante l’infanzia, il giovane si è visto negare i percorsi di alternanza scuola-lavoro garantiti ai coetanei. Per questo la madre Francesca Larnè Scaramozzino – presidente dell’associazione internazionale Ets “Una Vita tra le Mani” – ha inaugurato a Tirrenia la Panineria da Erik, un’attività nata per offrire al figlio lo spazio di formazione e crescita negato altrove e per lanciare un messaggio sulla necessità di indipendenza e realizzazione professionale di tutti i ragazzi con disabilità. L’iniziativa si propone come modello di riscatto, portando alla luce le storie di decine di famiglie seguite dall’associazione, che rifiutano di accettare che i propri figli vengano trattati come invisibili all’interno della società.

Tirrenia (Pisa), 8 giugno 2026 – “I disabili non sono fantasmi, mio figlio non è un fantasma, anche se spesso è stato trattato come tale. Ha diritto lui di poter godere delle opportunità di cui possono godere i suoi coetanei, di alternanza scuola-lavoro, di formazione, opportunità di costruirsi un futuro lavorativo. Perché un domani lo renda autonomo, indipendente, realizzato”. L’opportunità si chiama “Panineria da Erik”, ed è la missione compiuta di una mamma, Francesca Larnè Scaramozzino, originaria di Parma ma ormai habitué del Litorale Pisano, che ha inaugurato a Tirrenia pochi giorni fa: sarà qui che il figlio Erik, 17 anni – rimasto sordomuto da bambino, dopo una caduta in ospedale che gli ha distrutto il nervo acustico e in attesa di impianto al tronco – completerà il percorso di alternanza scuola-lavoro negatogli altrove.