BELLUNO - All'econcentro di Belluno si possono conferire gratuitamente i rifiuti urbani ingombranti, ma solo con mezzi propri. È la regola che sta destando gran scalpore in questi giorni, dopo che una persona ha reso pubblica quella che definisce una «breve storia triste». «Dovrei buttare via due oggetti voluminosi spiega anche sui social -, chiedo ad un amico in prestito il furgone, carico gli oggetti a casa mia e vado all'ecocentro. Mostro il codice fiscale legato all'utenza Tari, mi viene chiesto il libretto del furgone, intestato a persona fisica residente in un Comune limitrofo a quello di Belluno. Risultato? Accesso all'ecocentro negato. A detta dell'operatore va bene andare con un furgone in prestito, ma questo deve essere immatricolato nello stesso Comune. La voglia è quella di abbandonare la mia spazzatura a bordo strada, fortunatamente vince la civiltà. Il numero verde di Bellunum per prenotare un ritiro è pressoché inutile. Sindaco Oscar De Pellegrin, lei cosa ne pensa? Come è possibile risolvere la situazione?».

LA REGOLA Basta verificare nel sito di Bellunum Holding e si legge, in maniera scarna, la regola sul "Come conferire". «I rifiuti devono essere conferiti con mezzi propri e ben separati per tipologia di rifiuto». Pare potrebbe esserci un modulo da compilare per mezzi non propri, ma di certo non è attualmente presente in questa porzione del sito. Parliamo di un modulo di autorizzazione e delega all'utilizzo di un veicolo non intestato all'utente iscritto.LE REAZIONI Ad ogni modo i commenti e le reazioni a questa vicenda si sono sprecate. C'è infatti chi ha risposto all'interrogante che «l'addetto all'ecocentro non può chiedere il libretto del mezzo, non è un pubblico ufficiale. Può solo verificare se hai la tessera sanitaria, perché lo stabilisce un regolamento, ma non può chiedere nessun documento oltre a questo. Io tornerei con il furgone ed entrerei regolarmente. Anche a noi avevano fatto storie perché ho portato un mobile con il furgone dell'azienda di mio marito». C'è chi chiede se è addirittura una barzelletta. Ad altri è capitato in passato un episodio simile. «Mi son presentato con furgone aziendale di un amico e sono stato rimandato indietro. Mi è stato detto che se volevo andare con un mezzo doveva essere privato o a noleggio». C'è poi chi ha acquistato un alloggio a Belluno e risiede all'estero: «Ho comprato una casa per le vacanze in provincia di Belluno. L'anno scorso sono andato all'ecocentro ma non mi fanno entrare perché non ho la carta sanitaria. Da residente all'estero non posso averla, ma Imu e Tari le pago. Sapete quanti stranieri comprano casa in Italia? Possibile che non possano risolvere un problema così semplice?».Qualcuno difende la Bellunum ricordando che l'ecocentro di Belluno «è gestito da Bellunum dal 2004. È aperto tutti i giorni. Ma le persone che fanno certi commenti dove erano in questi 22 anni? Posso capire uno trasferito da poco, ma gli altri meno. Comunque, se all'ecocentro sono così tassativi non è altro che il risultato di azioni poco corrette fatte da utenti che in passato non si sono attenuti alle regole e al rispetto del lavoro altrui». Un uomo tira in ballo anche gli altri gestori e scrive. «A me è capitato con Valpe una volta. All'ecocentro mi è stato detto che dovevo spaccare un secchio di lamiera pieno di cemento per dividere un tubo che emergeva dalla colata in centro. Robe da pazzi. Forse ci sarei riuscito con il martello pneumatico, ma forse». Insomma la regola della Bellunum è stabilita, ma gli utenti in possesso di tessera per lo meno vorrebbero capire la motivazione di non poter accedere con mezzi di terzi, almeno quando ci sono rifiuti ingombranti. D'altra parte, non tutti posseggono furgoni o camioncini.