Quante volte si minaccia, provocatoriamente, di portare i rifiuti davanti alla sede di qualche ente pubblico come protesta. E stavolta la minaccia è stata messa in pratica. Lo ha fatto Bruno Lodi, residente in via Geminiola a Correggio, una strada di periferia senza stazione ecologica, con i residenti costretti a percorrere un lungo tragitto portando con sé i sacchi di rifiuto maleodorante per arrivare ai cassonetti. Ieri mattina, davanti a uno dei portoni del municipio, in centro a Correggio, c’erano depositati una fila di bottiglie in vetro e due sacchi di plastica nera, con all’interno rifiuti vari. E accanto un cartello: "Via Geminiola non ha cassonetti! Iren e il Comune se ne fregano! Che si prendano il rusco!", il messaggio lanciato dl cittadino, che ha rilanciato pure sui canali social locali. "Ho sollecitato più volte Iren e il Comune. Ma fanno finta di nulla, visto che io ho circa 1,8 km per raggiungere i cassonetti collocati in via San Martino, a fianco della scuola materna Arcobaleno. A questo punto, se devo scomodarmi, tanto vale che porti il rusco davanti al Comune, per fare capire che i cassonetti sono indispensabili… Non da meno la situazione del manto stradale di via Geminiola, in condizioni disastrose, con avvallamenti pericolosi pure a bassa velocità", dice Lodi. Il suo gesto ha diviso i pareri: chi solidarizza e chi, invece, considera incivile il suo gesto. Che comunque è passabile di multa.
"Non ci sono cassonetti vicino casa". Scarica i rifiuti davanti al municipio
La protesta di un residente di via Geminiola: "Ho sollecitato Iren, ma fa finta di nulla". Ma ora rischia la multa







