Sale la protesta per i rifiuti in strada e fuori dalle isole ecologiche smart, avviene in periferia come in centro. Tra le situazioni più critiche c’è quella di via dei Fornaciai - incrocio via Monte Tabor dove nei giorni scorsi è stata abbandonata anche una vecchia cucina a gas. Un luogo di passaggio anche per i tanti che raggiungono il vicino percorso ciclopedonale che arriva fino alla piscina comunale e alla scuola Martiri della Libertà. A segnalare gli abbandoni, dovuti a quanto pare anche a chi abita in zona ma non è fornito di bidoni per la raccolta differenziata magari perché non titolare di un regolare contratto d’affitto. La richiesta dei residenti è di intervenire al più presto con soluzioni idonee al decoro e all’igiene pubblica. "Oggi – riferiva ieri la residente agguerrita - stanno portando via i rifiuti accumulati. Oggi che non è giorno di raccolta perché da calendario oggi non raccolgono niente. Risultato: io mi tengo i rifiuti di una settimana accumulati a casa per un’altra settimana, coloro che buttano l’immondizia a caso a terra e sui gradini a loro piacimento, si sono liberati di tutto. Vedono che la spazzatura viene regolarmente portata via, quindi pensano sia giusto fare così. Quindi i veri fessi siamo noi che rispettiamo le regole? Perché non si posizionano più le fototrappole?". Abbiamo girato la domanda all’assessore all’ambiente Alessandro Tesei. Non va meglio in centro storico dove le isole smart martedì, giorno festivo, erano circondate di sacchetti per lo più neri e rifiuti vari. In pieno centro. Una situazione che si trascina da tempo. Sara Ferreri