L'opzione "Privacy avanzata della chat", introdotta ad aprile 2025, serve a limitare le azioni degli altri membri del gruppo e non a bloccare Meta AI, il cui accesso è già escluso a monte dalla crittografia end-to-end
Una catena virale circola nei gruppi WhatsApp con un falso allarme su Meta AI, il quale sfrutta una funzione reale dell’app attribuendole, di fatto, uno scopo inesistente. Spieghiamo perché il messaggio è infondato, cosa fa davvero quella funzione e perché non riguarda l’Intelligenza Artificiale di Meta.
Per chi ha fretta
Si tratta di una bufala, una classica catena di Sant’Antonio che fa leva su un finto senso di urgenza (“a partire da sabato”) e un tono allarmistico.
La crittografia end-to-end non è violata. Meta AI non può accedere, leggere o archiviare i messaggi delle chat private o di gruppo, perché i server di WhatsApp non possiedono le chiavi di cifratura.







