«Indossare visori per la realtà virtuale per un’esperienza immersiva di scenari operativi», usare binocoli, scanner di impronte digitali e dispositivi a infrarossi, «ammirare modelli in scala delle navi e degli aerei». Giocare con le mappe e osservare i droni. Sembra di essere in un videogioco. Ma le persone sulle imbarcazioni o che attraversano il confine sono reali, così come quelle che vengono deportate nei paesi di origine.

L’Agenzia europea per il controllo delle frontiere (Frontex) ha deciso di mettere in mostra le proprie operazioni a Varsavia, al sesto piano del quartier generale, accanto al Centro operativo che monitora le frontiere esterne dell’Ue, riceve, dirama e segue le segnalazioni sulle imbarcazioni di naufraghi intercettate nel Mediterraneo.

Uno spazio futuristico, che pare creato dall’intelligenza artificiale. Nel video pubblicato sul sito dell’agenzia, la mostra si apre con la presentazione della missione; segue la sezione Land, terra, con pickup, agenti in divisa e strumentazione all’avanguardia per monitorare il confine. Nella sezione Sea, mare, ci sono imbarcazioni affollate con naufraghi, spicca una mano che afferra un salvagente. Si passa poi in Air, aria, dove appaiono modellini di assetti aerei dell’agenzia e dei paesi membri. E poi presentazioni delle attività, computer e la possibilità di immergersi in un’operazione di polizia e in missioni di rimpatrio.