La raccontano accigliata perché Cortellesi non l’ha inserita nel Pantheon repubblicano, ma la portata della premier la deciderà la storia, non un’attrice che esprime la sua visione. Piuttosto, che cosa ha organizzato e che intellettuali ha mobilitato il governo per celebrare gli 80 anni della Repubblica?
Non fa un buon servizio a Giorgia Meloni chi mette in giro che si è risentita per la festa del 2 giugno, in particolare con Paola Cortellesi, colpevole ai suoi occhi di averla ignorata nel monologo sulle donne. Mostrarla offesa è un errore, per almeno due ragioni. Primo, perché una premier non ha bisogno di adulazioni. E poi perché Cortellesi, artista bravissima, rappresenta se stessa e le proprie idee; non conferisce medaglie al merito della Repubblica; nemmeno presiede il tribunale della storia.












