Paola Cortellesi, alla festa per gli ottant’anni della Repubblica, ha recitato un monologo dove cita le donne che hanno fatto grande l’Italia. Manca però un nome, quello di Giorgia Meloni. Un’assenza che la maggioranza nota. Ma il monologo non è stato scritto dalla Cortellesi: il testo sarebbe stato curato da Giovanni Grasso, portavoce e scrittore del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’evento è stato trasmesso in televisione, prodotto da Rai Cultura, e ha conquistato il 16% di share.
Il discorso di Paola Cortellesi
La mancanza di Giorgia Meloni
Chi ha scritto il testo?
Il discorso di Paola CortellesiPaola Cortellesi, in piazza del Quirinale per gli ottant’anni della Repubblica, è intervenuta con un lungo discorso sulle donne che hanno fatto grande l’Italia. Nel monologo l’attrice e regista racconta di come le donne italiane, fino alle elezioni amministrative del 1946, fossero cresciute dentro un’idea di subordinazione e obbedienza.In un passaggio recita: “Sotto il regime fascista le donne non erano soltanto escluse dalla vita pubblica, ma furono progressivamente ricondotte, anche per legge, a un unico ruolo considerato ‘naturale’, quello di moglie, madre, custode del focolare”. Un resoconto storico, che racconta dell’intraprendenza delle donne dopo il voto.ANSAUn passaggio possibile, grazie alle donne che hanno fatto la storia d’Italia come Teresa Vergalli, Tina Anselmi, Irma Bandiera, Nilde Iotti, Teresa Mattei e la moltitudine silenziosa delle donne comuni.La mancanza di Giorgia MeloniSembra però che manchi qualcuna. Almeno questo è il punto di vista della sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, che ha preso la parola e ha commentato il monologo di Paola Cortellesi. Lo ha definito “fazioso e soprattutto lacunoso”. La sindaca accusa la sinistra di voler nascondere la vittoria di Meloni perché non schierata dalla loro stessa parte.Una posizione critica che riecheggia nel disappunto provato nella maggioranza. Secondo un’indiscrezione de Il Foglio, sembra che a Palazzo Chigi si siano indispettiti per la mancata menzione della prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio in Italia.










