Il ladro-bombarolo per amore lo si doveva ancora vedere. “Ho fatto un bancomat. Se ho fatto un casino del genere è perché io ti amo” confida alla fidanzata Enea Dervishi, ventenne albanese residente a Orta Nova. Anche questa colloquio intercettato lo scorso 22 marzo è tra gli atti dell’indagine “Damocle bis” di Procura e carabinieri sfociata 48 ore fa nell’arresto di 7 foggiani. Quali presunti componenti della banda della marmotta sono accusati di 2 assalti a bancomat: il 17 gennaio 2026 a Quarrata in provincia di Pistoia alla Banca Alta Toscana credito cooperativo, che fruttò 24mila euro di cui 17mila bruciacchiati sequestrati poche ore dopo dalla Polstrada di Arezzo; il 12 marzo successivo a Vallata in Irpinia, alla Bper dove nonostante l’utilizzo di 3 marmotte e 2 esplosioni, il colpo fallì.
Domani i 7 indagati saranno interrogati dal gip Armando Dello Iacovo che ha accolto la richiesta del pm Roberta Bray e disposto il carcere. Sono Ivan Ameri, ventenne di Borgo Mezzanone; Enea Dervishi, coetaneo; Andrea Cordisco, ventunenne di Ordona; Gaetano Lopes, 51 anni di Carapelle (accusati del colpo in Toscana); Michele Montesano, 24 anni di Orta Nova e i compaesani Raffaele e Denis Cara fratelli di 28 e 21 anni, sospettati del raid a Vallata. Sono difesi dagli avv. Michele Sodrio, Luigi Marinelli e Francesco Americo. L’indagine già il 27 gennaio portò al fermo di 5 sospettati tra cui Ameri per 3 assalti del settembre/ottobre 2025 a bancomat di Ascoli Satriano, Beneventano e vicino Macerata. Sono complessivamente 18 gli indagati per associazione per delinquere (Ameri ritenuto il capo della banda); 5 furti; possesso di esplosivo, ricettazione, riciclaggio di veicoli. Ill 16 gennaio scorso in un casolare vicino Ordona i carabinieri identificarono 4 indagati; e sequestrarono 1 miccia e 86 petardi privi di polvere pirica, il che indicherebbe che il luogo era deputato a svuotare i candelotti per ricavare l’esplosivo da inserire nelle marmotte: le artigianali pale esplosive da infilare nelle fessure erogatrici dei bancomat per farli saltare in aria.










