I carabinieri li hanno sorpresi mentre con l'impiego di un flessibile stavano cercando di tagliare l'acciaio dell'ultima cassaforte che avevano rubato mezz'ora prima in un Compro Oro all'angolo tra via Pietro Cossa e via Carrera. Erano sulle rive del laghetto di Mappano, quattro o cinque persone, forse di più. Quando hanno visto sbucare nella notte le pattuglie del nucleo radiomobile di Torino e Venaria i ladri sono scappati di corsa nei prati. E hanno lasciato tutto ai bordi dello specchio d'acqua. Non solo l'ultima cassaforte con all'interno custoditi gioielli per diverse decine di migliaia di euro. Ma anche i “pezzi” di altre razzie. Una colonnina per il pagamento del carburante - probabilmente sradicata qualche giorno fa in un'area di servizio di via Santa Cristina, alla periferia di Borgaro - dei bancomat e un'altra cassaforte. Raid nella periferia nord di Torino e cassaforte ritrovata Materiale che è stato sequestrato e che riassume una serie di colpi avvenuti nella periferia nord di Torino nell'ultimo periodo. Come i due raid da OroCash in via Lanzo, sempre a Borgaro o quello della notte del 15 maggio a Settimo Torinese quando, otto ladri, a bordo di auto e furgoni rubati sottrassero la cassaforte di Mondo Convenienza, nella zona industriale di via Umberto Giordano. Intercettati e inseguiti i malviventi, per sfuggire alle gazzelle, scaricarono sulla strada il contenuto di un estintore creando una nube bianca che permise alla banda di far perdere le tracce. Anche quel forziere - che conteneva circa 100 mila euro in contanti - venne ritrovato sventrato nella zona del lago della Falchera. Indagini sulla banda dei furti e modus operandi Per gli investigatori restano pochi dubbi. Tutti i colpi potrebbero essere stati effettuati dalla stessa banda. Che utilizza dei furgoni per sfondare o sradicare le saracinesche dei negozi e per smurare i bancomat. Un modus operandi completamente differente da quella denominata “banda della marmotta” che faceva saltare distributori di banconote utilizzando esplosivo. E che, almeno in parte, è stata smantellata da un'operazione dei carabinieri. I quali, alcune notti fa, sono andati davvero vicino all'arresto di questa nuova banda. L'allarme è scattato intorno alle tre del mattino. La particolarità dell'ultima razzia è che i ladri hanno utilizzato per smurare la cassaforte dell'Oro Cash di via Pietro Cossa un divaricatore idraulico rubato il giorno prima nella sede dei vigili del fuoco di corso Regina Margherita. Uno di quegli attrezzi che i pompieri, di solito, impiegano sugli incidenti stradali per “aprire” le lamiere dei mezzi e liberare le persone intrappolate nell'abitacolo. Filmati, investigatori e ricerca dei componenti della banda Le indagini, intanto, vanno avanti. Gli investigatori stanno analizzando i filmati dei diversi colpi, ma hanno una convinzione. I componenti della banda non arriverebbero da lontano perché hanno dimostrato di conoscere bene le strade che tagliano la zona nord della città e anche la periferia.
Sorpresi mentre tentano di sventrare una cassaforte, in fuga la banda dei “Compro Oro”
I ladri abbandonano gioielli per migliaia di euro sulle rive del lago di Mappano. Trovata anche una seconda cassaforte, una colonnina di benzina e resti di ban…












