E’ il pomeriggio dello scorso 19 giugno, periferia Nord di Milano: alcuni uomini entrano in una gioielleria, pistola in pugno, ed è con questa che minacciano la proprietaria per farsi consegnare oro e gioielli, scappando poi con un bottino da 100mila euro. Ieri sera i carabinieri della compagnia di Desio e del nucleo investigativo di Monza hanno fermato a Milano, in via Val Trompia, tre uomini. L’accusa per loro è rapina a mano armata. Sono tutti di origini sudamericane, hanno tra i 23 e i 39 anni.
Le indagini hanno ricostruito il modus operandi della banda. Un’organizzazione che prevedeva il noleggio di auto per i sopralluoghi fuori dagli esercizi commerciali individuati come possibili obiettivi, ma anche visite nei negozi fingendosi normali clienti per capire quali sistemi di sicurezza fossero installati e studiare le possibili vie di fuga e le abitudini dei negozianti. Per ridurre i rischi di essere rintracciati utilizzavano appartamenti affittati per brevi periodi nell’hinterland milanese, cambiando frequentemente domicilio. Gli investigatori, grazie anche alle telecamere di sicurezza del Comune, sono riusciti ad attribuire un’identità ai responsabili e a ricostruirne gli spostamenti.







