di Alessia Calzolari

Ecco tutto ciò che c’è da sapere per gestire correttamente l'elettrodomestico (e preservarne il suo contenuto) secondo il tecnologo alimentare Giorgio Donegani

Quando si parla di sicurezza alimentare (di cui oggi si celebra la giornata mondiale, istituita da Fao ed Oms) la la mente va subito agli alimenti contraffatti o a ristoranti in cui l’igiene lascia a desiderare. In realtà molto si fa a casa, a partire dal frigorifero: Giorgio Donegani, tecnologo alimentare, ci spiega come utilizzarlo correttamente.

Attenzione alle temperatureArriviamo a casa dopo aver fatto la spesa e riempiamo il frigo. Qui le opzioni sono per lo più due: o infiliamo gli alimenti dove c’è posto oppure li sistemiamo secondo il nostro personale ordine mentale. Non è così semplice: «La temperatura non è la stessa in tutti i ripiani all’interno del frigo» spiega subito il dottor Donegani. Questo significa che per conservare correttamente i cibi, ogni alimento avrà un suo posto dedicato. «Negli apparecchi moderni i ripiani più freddi sono quelli in basso, sopra il cassetto della verdura. È su questi ripiani che vanno posti gli alimenti più delicati come carne e pesce freschi. Nei ripiani di mezzo ci possono star bene gli avanzi, gli alimenti cotti in attesa del consumo (tipo insalate di riso o di pasta) e i formaggi freschi. Più sopra ancora i salumi e i formaggi più duri, mentre sull’ultimo ripiano possiamo riporre le conserve che abbiamo aperto, per esempio i sottoli» aggiunge il tecnologo alimentare. Disponendo, inoltre, sui ripiani corretti gli alimenti, ridurrete il rischio di contaminazioni batteriche tra alimenti crudi, cotti e pronti al consumo.