Siamo sicuri di sapere tutto del frigorifero? Meglio: di come vanno conservati correttamente gli alimenti, e di come vanno preparati e cucinati? Non necessariamente. È proprio quando pensiamo di sapere tutto che sovente abbassiamo l’asticella dell’attenzione, con conseguenze potenzialmente pericolose.
Domande comuni sulla sicurezza alimentare
Ogni quanto vanno cambiate le spugnette per i piatti? E le uova, una volta acquistate, dove vanno riposte? A queste domande, che riguardano la sicurezza alimentare nella cucina di casa, non tutti gli italiani sono in grado di rispondere correttamente. Così come non tutti sanno che nel pesce conservato a lungo e male si forma una quantità eccessiva di una sostanza tossica chiamata istamina e che la cottura ad alte temperature (al forno, alla griglia o frittura) di alimenti ricchi di amido come patate e pane può portare alla produzione di acrilammide, una sostanza cancerogena.
Indagine “Mangiasicuro!” e dati Iss
I dati sugli errori più comuni emergono dalle risposte al questionario “Mangiasicuro!” dell’Istituto Superiore di Sanità, nell’ambito del progetto Sac (Sicurezza alimentare casalinga), che evidenziano come scadenza, salute e igiene siano le tre parole più frequenti che gli italiani associano alla sicurezza alimentare casalinga.






