HomeRiminiCronacaLa trappola del finto prete . Parroco fa arrestare il truffatore: "Ora vorrei aiutarlo a cambiare"In manette un 50enne che si era presentato a Coriano chiedendo soldi per una famiglia in difficoltà. Don Osvaldo Caldari fiuta l’imbroglio e chiama i carabinieri: "Prima denunciare poi dare una mano".Don Osvaldo Caldari, parroco della chiesa di Santa Maria Assunta di CorianoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPensava di aver trovato la vittima perfetta. Un parroco, una storia strappalacrime, una richiesta di aiuto a cui era impossibile dire di no. Ma questa volta il piano è saltato quasi subito. Don Osvaldo Caldari, parroco della chiesa di Santa Maria Assunta di Coriano, ha infatti capito che qualcosa non tornava e, invece di cadere nella trappola, ha chiamato i carabinieri facendo partire un’indagine lampo che si è conclusa con un arresto in flagranza. A finire nei guai è stato un 50enne siciliano residente a Piacenza, arrestato dai carabinieri della stazione di Coriano con il coordinamento del sostituto procuratore Davide Ercolani. Tutto è iniziato nei giorni scorsi. Sul cellulare del sacerdote arriva una telefonata seguita da alcuni messaggi. Dall’altra parte della linea c’è un uomo che si presenta come padre Gabriele Smedilla, presunto religioso dei Padri Comboniani di Roma. Il racconto è ben studiato. C’è un giovane padre di famiglia, senza lavoro, con moglie e due figli piccoli, che rischia di trovarsi in una situazione disperata. Avrebbe trovato un impiego come cuoco nel Riminese ma gli servirebbero subito dei soldi per poter prendere in affitto un alloggio e iniziare la nuova vita. Il finto sacerdote prova a rendere tutto più credibile possibile. Fa nomi, parla di assistenti sociali, cita indirizzi e coinvolge addirittura un presunto geometra incaricato di trovare la sistemazione abitativa. Il parroco però si insospettisce quasi subito. Durante la telefonata mette alla prova il suo interlocutore inventandosi di conoscere un inesistente "padre Cesare" appena rientrato dalla Tanzania. Dall’altra parte nessuno corregge l’errore. A quel punto il sacerdote decide di rivolgersi ai carabinieri di Coriano. Mentre si trova già in caserma continua però a stare al gioco. La richiesta iniziale è di 450 euro, che nel giro di pochi minuti diventano 470. Alla fine, dopo varie contrattazioni, viene concordata una consegna direttamente in canonica. Nel frattempo i carabinieri organizzano la trappola. Poco prima delle 14 arriva la telefonata decisiva. Il 50enne comunica di essere davanti alla canonica. Entra, parla con il parroco e riceve la busta con i soldi. Appena si gira per uscire viene bloccato dai carabinieri. Durante la perquisizione i militari trovano e sequestrano due telefoni cellulari. L’arrestato risulta avere alle spalle precedenti specifici per truffe commesse con modalità molto simili in diverse province italiane. L’uomo è stato arrestato per truffa aggravata e trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza per direttissima.
La trappola del finto prete . Parroco fa arrestare il truffatore: "Ora vorrei aiutarlo a cambiare"
In manette un 50enne che si era presentato a Coriano chiedendo soldi per una famiglia in difficoltà. Don Osvaldo Caldari fiuta l’imbroglio e chiama i carabinieri: "Prima denunciare poi dare una mano".










