(ANSA) - RIMINI, 06 GIU - Sarebbe specializzato in truffe agli anziani e alle fasce deboli, un 50enne siciliano arrestato grazie alla prontezza di spirito di un prete del Riminese e dei carabinieri di Coriano che hanno chiuso un'indagine lampo coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani. Il 50enne avrebbe alle spalle procedimenti per almeno 8 truffe, ma quando ha tentato di sottrarre quasi 500 euro al parroco riminese è stato arrestato in flagranza con ancora in mano la busta dei soldi. Secondo quanto denunciato dal sacerdote, tutto ha avuto inizio con la telefonata di un sedicente prelato di Roma interessato ad aiutare a pagare l'affitto per un giovane padre senza lavoro e con due figli a carico. Una vicenda umana che il sedicente prete romano aveva paragonato a quella della 'famiglia nel bosco'. Una storia ben architettata che si poggiava su un sedicente geometra, colui che avrebbe procurato l'alloggio e un operaio inviato in parrocchia per riscuotere il denaro. Nonostante la fantasia di quella che si sospetta essere una rete di truffatori, il parroco riminese ha capito subito di essere stato preso di mira già dalla prima telefonata con il finto prelato romano. A quel punto, fingendo di stare al gioco ha raccontato tutto ai carabinieri di Coriano che, autorizzati dall'autorità giudiziaria, hanno fatto scattare la trappola arrestando il finto prete. L'uomo infatti fingendosi questa volta un operaio incaricato solo di riscuotere il denaro è stato bloccato mentre usciva dalla canonica con la busta. Il 50enne, residente a Piacenza, che ha alle spalle truffe analoghe tra Como, Milano e Novara, è stato arrestato i flagranza e i carabinieri gli hanno notificato anche un aggravamento di pena del tribunale di Varese. Comparirà davanti al giudice per la direttissima assistito dall'avvocato Francesco Valentini del Foro di Roma. (ANSA).