Pubblicato il: 07/06/2026 – 7:00
di Marco Russo
Il viaggio in Germania, l’infanzia in Calabria e poi il ritorno in terra tedesca. Dove ha costruito la sua carriera politica con la missione di «costruire una società aperta e solidale, vicina ai lavoratori e che non discrimina migranti e stranieri». Anche perché quelle discriminazioni lui e la sua famiglia le hanno subite sulla propria pelle: emigrati negli anni ’70 da Cariati Marina a oltre 1600 km di distanza nella città di Waiblingen, nella regione di Baden-Württemberg, hanno lavorato per tutta la vita per cercare di integrarsi al meglio nella società tedesca. La storia di Luigi Pantisano l’abbiamo già raccontata sulle pagine del Corriere della Calabria: un “calabrese” emigrato che sogna di diventare leader della sinistra in Germania, il paese che lo ha accolto nonostante le mille difficoltà vissute da una famiglia di “Gastarbeiter”, i lavoratori emigrati chiamati a contribuire alla crescita tedesca. Fra meno di due settimane si terrà, infatti, il congresso della Linke, partito di sinistra e unico in crescita (insieme alla destra dell’AFD) nei sondaggi. Luigi Pantisano è uno dei candidati a diventare leader nazionale, ma – in un’intervista al Corriere della Calabria – rivela di non aver dimenticato le radici calabresi e la “sua” Cariati Marina, dove ha passato un pezzo di infanzia e dove, ogni tanto, torna per le vacanze nella casa a mare del comune crotonese.









