Villafranca, terza edizione dell’iniziativa che mette al centro i giovani. La tradizione marocchina, russa, ucraina e italiana in tavola. Mamme ai fornelli, soddisfatta la dirigente scolastica Cinquanta.‘Aggiungi un posto a tavola’: un motto semplice che ha trasformato la Selva di Filetto in un laboratorio di integrazione a cielo aperto. Si è svolta con grande partecipazione la terza edizione dell’Aperitivo interculturale, un evento nato con l’obiettivo di accorciare le distanze tra i popoli attraverso il linguaggio universale della gastronomia. Più che di semplice inclusione, la dirigente Amedea Cinquanta preferisce parlare di pluralità: una scuola che accoglie le differenze e le trasforma in ricchezza. Protagoniste assolute della giornata sono state le mamme degli alunni, che hanno preparato con cura piatti tipici delle proprie tradizioni: specialità marocchine, russe, ucraine e italiane hanno imbandito le tavole, offrendo uno spaccato delle diverse anime che compongono la comunità scolastica villafranchese.
Molte di queste donne straniere hanno recentemente concluso un corso di lingua italiana promosso dall’istituto nei locali della parrocchia di San Francesco. La scuola, tuttavia, non intende fermarsi: è già in corso la partecipazione a progetti della Regione Toscana, in collaborazione con altri istituti della provincia e con il ‘Gentileschi’ come capofila, per attivare nuovi corsi con il supporto di mediatori culturali. La proposta del ‘Baracchini’ per il prossimo settembre è quella di avviare percorsi formativi rivolti all’intero nucleo familiare, per favorire ulteriormente l’apprendimento della lingua e la piena cittadinanza. La riuscita dell’evento è stata possibile grazie a una fitta rete di collaborazioni locali. Don Giovanni Barbieri, parroco di Villafranca, ha garantito il supporto logistico fornendo tavoli e panche e confermando la disponibilità dei locali parrocchiali per ospitare la scuola di italiano. Fondamentale anche l’apporto della Società Ciclistica Villafranca, dei docenti che hanno collaborato all’unisono e di Ilenia Zoppi, che si è occupata del coordinamento e dell’orientamento delle attività del progetto. "Il bello di questa giornata – ha detto la dirigente – è che qui non si percepiscono differenze, ma solo caratteristiche culturali e culinarie uniche". Il calendario delle attività di fine anno del ‘Baracchini’ rimane fittissimo: mercoledì 10 giugno, nella suggestiva cornice di Filetto, si terrà l’esibizione finale dell’indirizzo musicale, a conclusione del percorso artistico degli studenti.










