HomeRavennaCronacaMarinara a luci spente: "Rischiamo la fuga dei diportisti, un danno per il paese"Tiene banco l’aumento delle tariffe dei posti barca imposto da Seaser. Secondo l’opposizione, le decisioni della direzione del porto turistico. non avrebbero tenuto conto dell’impatto sul territorio. .Tiene banco l’aumento delle tariffe dei posti barca imposto da Seaser. Secondo l’opposizione, le decisioni della direzione del porto turistico. non avrebbero tenuto conto dell’impatto sul territorio. .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciResta un paese nel paese. È arrivata l’estate e la questione Marinara continua a tener banco a Marina di Ravenna. "Marinara – spiega il presidente della Pro loco Marino Moroni – continua a rappresentare un mondo a sé e non fa praticamente niente per essere integrata. Ora stiamo assistendo alla rivolta dei diportisti per l’aumento delle tariffe, una mossa che rischia di allontanare una parte di loro verso altri porti della Romagna e tutto questo non fa certo bene alla disastrata economia turistica di Marina di Ravenna".

Intanto sul fronte commerciale, a fianco della profumeria Sabbioni, nella galleria, si sta ampliando una nuova attività legata all’abbigliamento segno di un certo risveglio di interesse nei confronti della struttura commerciale di uno dei maggiori porti turistici della Romagna con oltre mille posti barca. Sul fronte dell’aumento dei costi di affitto dei posti barca Seaser – la società che gestisce Marinara e che fa capo alla cooperativa ferrarese Sorgeva presieduta da Vincenzo Mazzacurati – pare intenzionata ad andare avanti ma non si fermano le proteste dei diportisti e si registrano anche defezioni a favore delle vicine realtà portuali del ravennate e e non solo.