HomeMilanoCronacaNelle mani dei Latin King. L’altro killer fuggito, la violenza: “Così è stato ucciso Gianluca”I 17 della pandilla filmati prima del raid. Le coltellate e il corpo gettato in una buca. Accusa di omicidio anche per un 20enne, ma gli autori materiali sarebbero 10I rilievi della polizia a Certosa dopo l’aggressione mortale dei Latin KingRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Il branco dei diciassette compare nelle telecamere della stazione Certosa alle 19.25 del 26 maggio: sono vestiti di nero, avanzano compatti. Probabilmente, alcuni di loro hanno già colpito qualche ora prima, aggredendo un gruppo di persone con un lancio di bottiglie. Si muovono da padroni. Ed è proprio quello l’intento: conquistare il territorio, marchiandolo con le lettere “LK” su muri e segnali stradali. Sono le nuove leve dei Latin King, pandilla nata negli anni ’40 a Chicago e con solide ramificazioni pure all’ombra della Madonnina (l’ultima fu smantellata nel 2023). Alle 21.50 incrociano la famiglia Ibarra: Gianfranco e Gianluca, 20 e 22 anni nati a Milano da genitori ecuadoriani, stanno riaccompagnando papà Wilmer e la compagna Erika nell’abitazione a due passi dallo scalo della periferia nord-ovest di Milano. “Siamo i Latin King, siamo i re della zona”, provocano minacciosi, mimando il simbolo della corona che contraddistingue la gang. Gli Ibarra cercano di ignorarli e si infilano nel sottopassaggio per sbucare sul lato di via Varesina, ma all’uscita se li ritrovano dietro: “Sono passati dai binari”.
Nelle mani dei Latin King. L’altro killer fuggito, la violenza: “Così è stato ucciso Gianluca”
I 17 della pandilla filmati prima del raid. Le coltellate e il corpo gettato in una buca. Accusa di omicidio anche per un 20enne, ma gli autori materiali sarebbero 10















