HomeMilanoCronacaIl massacro dei Latin King: lo schieramento al binario 1, il branco addosso a Gianluca e il corpo gettato in una bucaLa ricostruzione del delitto del 26 maggio alla stazione di Milano Certosa nel fermo del diciannovenne peruviano Echevarria Verano. L’inseguimento (“Fermatevi figli di p.”), la sassaiola, le coltellate e il ferito trovato in un’intercapedine. Altri sette indagati: uno è scappato all’estero, un altro è un trapper noto col nome d’arte di ReyomarGianluca Ibarra (nel riquadro a destra) ucciso a Milano Certosa. Fermato il 19enne Jefferson Smit Echevarra Verano (nel riquadro a sinistra)Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Gianluca Ibarra Silvera è a terra sul binario 5 della stazione Certosa. Sono le 22.15 del 26 maggio. Il fratello Gianfranco e l’amico J.H. non possono far nulla per aiutarlo: il primo si è nascosto per scampare alla mattanza, il secondo è scappato a piedi verso Villapizzone. Il ventiduenne italo-ecuadoriano si gira per parare i colpi, ma il branco gli è addosso: viene colpito alla schiena, all’addome e alle gambe; uno dei fendenti gli lesiona la femorale, provocando l’emorragia letale. Un massacro di tanti contro uno. In stile pandilla. Sì, perché gli aggressori sarebbero tutti affiliati ai Latin King, la gang nata negli anni ’40 a Chicago e da tempo trapiantata all’ombra della Madonnina: l’ultimo blitz della polizia, datato 2023, portò in cella l’allora “Inca supremo” Kleber Miguel Cortez Cortez e altri otto.
Il massacro dei Latin King: lo schieramento al binario 1, il branco addosso a Gianluca e il corpo gettato in una buca
La ricostruzione del delitto del 26 maggio alla stazione di Milano Certosa nel fermo del diciannovenne peruviano Echevarria Verano. L’inseguimento (“Fermatevi figli di p.”), la sassaiola, le coltellate e il ferito trovato in un’intercapedine. Altri sette indagati: uno è scappato all’estero, un altro è un trapper noto col nome d’arte di Reyomar















