Al Festival dello Sport l’ex ct, che potrebbe tornare alla guida della Nazionale, ha ricordato i momenti di Euro 2021 e ribadito come certe emozioni andassero oltre il calcio e la vittoria.
L’abbraccio tra Roberto Mancini e Gianluca Vialli dopo la vittoria di Euro 2021.
Roberto Mancini potrebbe tornare alla guida della Nazionale italiana e vestire di nuovo i panni del commissario tecnico. Dopo l'esperienza sulla panchina azzurra dal 2018 al 2023 (rassegnò le dimissioni il 13 agosto), culminata con la bellissima vittoria di Euro 2021, l'allenatore aspetta una chiamata. Lui e Antonio Conte, che ha lasciato il Napoli, sono i candidati più forti. Sarebbe un rientro carico di emozioni, non soltanto per i risultati ottenuti, ma anche per il ricordo di un percorso condiviso con Gianluca Vialli, figura centrale di quella straordinaria avventura.
Nel raccontare la sua esperienza, Mancini è tornato più volte sul rapporto speciale che lo legava all'ex compagno di squadra e capo delegazione della Italia, scomparso nel gennaio 2023 dopo una lunga battaglia contro il tumore. "Credo che in quell'abbraccio ci sia tutto", è stata la frase molto toccante che ha tirato dal profondo del cuore, nel posto in cui vivono i ricordi più significativi, quel momento rimasto scolpito nel tempo. In quelle lacrime c'era il film di una vita, qualcos che va ben oltre l'aspetto sportivo. Poi asciuga il magone con una battuta. "Cosa direbbe Vialli di questa chiacchierata?", gli chiede Giorgio Porrà sul palco del Festival dello Sport e lui replica concedendo un colpo di tacco. "Starebbe ridendo pensando a quante cavolate ho detto". Un'amicizia durata una vita Per Roberto Mancini, parlare di Gianluca Vialli significa raccontare una parte fondamentale della propria esistenza, ben oltre il calcio. "Quando perdi un amico che lo è stato per tutta la vita, qualcosa accade perché perdi un punto di riferimento. Eravamo come fratelli, è come aver perso un fratello".












