A volte il calcio ama i ritorni più dei nuovi inizi. E così, a tre anni dal burrascoso addio che aveva lasciato strascichi e polemiche, Roberto Mancini torna a essere il principale candidato per guidare nuovamente la Nazionale italiana.L’ex commissario tecnico sarebbe infatti in pole position per raccogliere l’eredità della gestione affidata ad interim a Silvio Baldini dopo l’esperienza di Gennaro Gattuso. L’accordo appare vicino, anche se per la fumata bianca occorrerà attendere l’elezione del nuovo presidente federale, prevista il 22 giugno.La candidatura di Mancini è legata agli equilibri della futura governance della Figc. L’allenatore marchigiano, che compirà 62 anni a novembre, è considerato vicino a Giovanni Malagò, attualmente favorito rispetto a Giancarlo Abete nella corsa alla presidenza federale. L’esito del voto potrebbe quindi risultare determinante per il ritorno dell’ex ct.Attualmente Mancini è sotto contratto fino al 2028 con l’Al Sadd, club con il quale ha conquistato il campionato del Qatar. Un eventuale scioglimento dell’accordo non rappresenterebbe però un ostacolo insormontabile.Più complesso potrebbe essere il rapporto con una parte della tifoseria azzurra, che dopo il trionfo agli Europei del 2021 non aveva gradito il suo improvviso addio per accettare la ricca proposta dell’Arabia Saudita. Negli ultimi mesi, tuttavia, lo stesso Mancini ha più volte definito quella scelta un errore, ribadendo il proprio legame con la Nazionale e con i colori azzurri.
Mancini vede di nuovo l’azzurro: l’ex ct favorito per tornare sulla panchina dell’Italia
A volte il calcio ama i ritorni più dei nuovi inizi. E così, a tre anni dal burrascoso addio che aveva lasciato strascichi e polemiche, Roberto Mancini torna a...












