La definitiva, e tardiva, esclusione di ogni responsabilità di Silvio Berlusconi nelle stragi mafiose, poteva essere l’occasione giusta per uscire dallo schema che intrappola la politica italiana da trent’anni, per il quale se la magistratura indaga o condanna è politicizzata e se invece assolve o archivia va riformata.

Invece, la famiglia Berlusconi, Forza Italia, addirittura la Lega, hanno reagito alla notizia che il giudice delle indagini preliminari presso il tribunale di Firenze ha per l’ennesima volta archiviato ogni ipotesi di coinvolgimento di Silvio Berlusconi e di Marcello Dell’Utri nelle stragi che colpirono il Paese nel 1993, con la richiesta di introdurre norme