| 5 Giugno 2026 02:02 |
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(Adnkronos) – Dopo oltre trent’anni di indagini, processi, riaperture e archiviazioni, arriva un nuovo punto fermo giudiziario nell’inchiesta sui presunti mandanti esterni della stagione stragista della mafia che nel 1993 insanguinò l’Italia. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze, Patrizia Martucci, ha disposto l’archiviazione delle accuse nei confronti di Marcello Dell’Utri, ultimo indagato nel procedimento aperto dalla Direzione distrettuale antimafia fiorentina per fare luce su eventuali responsabilità esterne a Cosa Nostra nella pianificazione degli attentati che colpirono Firenze, Milano e Roma. Si tratta della sesta archivIazione nello stesso filone di indagine sui cosiddetti mandanti esterni delle stragi mafiose.
Nel decreto firmato il 15 gennaio scorso, il gip afferma che “mancano elementi concreti su contatti/rapporti diretti tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi e quindi Marcello Dell’Utri, stretto collaboratore di Berlusconi”. Una conclusione che segna l’ennesimo capitolo di una delle inchieste più lunghe e controverse della storia giudiziaria italiana e che rappresenta la sesta archiviazione del fascicolo relativo ai cosiddetti “mandanti occulti” delle stragi.











