Slitta il voucher da 100 euro per i redditi bassi. L’aiuto, tra le possibili misure allo studio del governo contro il caro energia, ha fatto litigare la maggioranza. Secondo la Lega aiuterebbe solamente le famiglie più fragili mentre il ceto medio continuerebbe a essere colpito dagli aumenti.
È destinato a tornare in soffitta il bonus anti-rincari per i redditi bassi. Il voucher da 100 euro che negli scorsi giorni si pensava sarebbe finito tra le misure del governo contro il caro energia ha fatto litigare la maggioranza. A quanto risulta, ad affossare l'idea è stata sopratutto la Lega, contraria a un intervento che a suo dire lascerebbe il ceto medio a bocca asciutta.
Il voucher in questione consiste in una sorta di buono che si andrebbe a sommare all'importo riconosciuto ai titolari della social card ‘Dedicata a te', ovvero famiglie con Isee inferiore ai 15mila euro. La misura era già circolata mesi fa, in uno dei primi tavoli di Palazzo Chigi sulla crisi energetica, ma è rispuntata fuori negli ultimi giorni, con l'avvicinarsi della data in cui scadrà il taglio delle accise. Domani sabato 6 giugno, infatti, terminerà l'ultimo sconto sulle componenti fiscali di diesel e benzina, abbassate rispettivamente di 10 e 5 centesimi al litro. Il governo interverrà con un decreto ministeriale, ha fatto sapere il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, ma non è ancora chiaro se intenda rinnovare il taglio, modificare l'importo oppure bloccarlo definitivamente.












