Roma, 4 giugno 2026 – Il caro-carburanti torna sul tavolo del Consiglio dei ministri, convocato nel pomeriggio. L’ipotesi che sembra prendere quota è quella di un voucher da 100 euro destinato ai nuclei più deboli, da caricare sulla social card “Dedicata a te”. La misura riguarderebbe circa 1,2 milioni di famiglie numerose con Isee fino a 15mila euro e avrebbe un costo stimato in 120 milioni di euro. Una cifra copribile con l’extragettito Iva incassato grazie all’aumento dei prezzi dei carburanti, valutato intorno ai 150 milioni. Non più uno sconto per tutti alla pompa, con il taglio delle accise, ma un sostegno concentrato sui più deboli.

Resta il fatto che senza una nuova proroga, chiesta a gran voce dai consumatori, il prezzo alla pompa salirebbe di circa 6 centesimi al litro per la benzina e di circa 12 centesimi per il diesel. Tradotto: per un pieno da 50 litri, l’aumento sarebbe di circa 3 euro per la benzina e 6 euro per il gasolio. Sul tavolo resta anche l’ipotesi di una proroga dello sconto, magari rimodulata in base all’andamento dei prezzi e con un intervento più forte sul carburante che ha registrato i rincari maggiori. Ma questa strada è sempre più stretta, sia per i costi sia per i paletti europei. Se lo sconto sulle accise venisse prolungato per tutto il 2026, secondo la Commissione, avrebbe un costo pari, per l’appunto, allo 0,3% del Pil.