La quinta puntata del taglio accise potrebbe essere diversa.
E quindi decisiva per il Governo, che potrebbe finalmente cominciare a uscire dalla striscia consecutiva di sconti, costata circa due miliardi, per spostarsi su interventi più mirati.
Si tratterebbe quindi di ascoltare i consigli arrivati all’Italia sia dal Fondo monetario internazionale che dall’Unione europea durante i tre mesi di guerra.
Una risposta arriverà oggi pomeriggio in Consiglio dei ministri, che sarà preceduto da incontri interni all’esecutivo per capire quale soluzione adottare.
Anche perché l’ennesima scadenza è alle porte: dal 7 giugno termineranno i tagli di 6,1 centesimi al litro delle imposte sulle benzina e di 12,2 centesimi di quelle sul gasolio.









