Il governo non sembra orientato a un nuovo taglio delle accise sui carburanti. Dopo l’attacco di Israele e Usa all’Iran e il rialzo dei prezzi, l’ipotesi più probabile è un bonus anti-rincari per le famiglie con Isee sotto i 15mila euro, insieme a sgravi fiscali per le imprese più esposte, tra bollette più alte e blocchi all’export.

Sul tavolo restano però dubbi tecnici e politici, mentre opposizioni e consumatori chiedono misure più immediate contro il caro benzina e il caro diesel.

Bonus carburanti e aiuti mirati

La linea indicata dal ministro delle Imprese Adolfo Urso è quella di interventi selettivi. Con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sta valutando misure «compensative» per famiglie a basso reddito, autotrasporto e imprese. L’idea è concentrare le risorse sui soggetti più colpiti, evitando un taglio generalizzato delle accise.

Scontro sulle accise mobili ed extragettito