Un elenco di contratti e borse di studio affidati a persone legate ai politici o ai vertici dell’Istituto Zooprofilattico. È il secondo livello dell’inchiesta sui fondi utilizzati per elargire incarichi e collaborazioni.Negli atti spunta il nome del deputato regionale Marianna Caronia, oggi al gruppo Misto dell’Ars, che non è indagata. Per i pm europei, avrebbe caldeggiato l’ingresso nello Stor-Remesa di Gioacchino Basile, uno dei tre finiti nel registro degli indagati, ex candidato alle amministrative e suo stretto collaboratore in segreteria e nel gruppo parlamentare di Prima l’Italia.Nel giugno del 2023, per lui arrivò un incarico da 30 mila euro come esperto in cooperazione internazionale e sviluppo economico: l’anno successivo il contratto gli venne rinnovato per altre tre stagioni, questa volta a 40 mila euro l’anno. La motivazione era l’«ottimo lavoro svolto», ma per gli investigatori gli obiettivi non sarebbero stati raggiunti o sarebbero stati coperti da altri professionisti.L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.