Giustizia
Miele, nell’occhio del ciclone per l’indagine della Procura di Roma sullo Stretto e Carbone bocciato nella corsa a presidente aggiunto del Consiglio di Stato
Giovanni M. Jacobazzi
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“Miele incassava 300mila euro da Fs”, ha titolato il Corriere della Sera, ricordando anche i 27mila euro erogatigli annualmente dal Consiglio superiore della magistratura in qualità di revisore dei conti, alimentando così l’indignazione da parte dei lettori, come se il fenomeno fosse stato scoperto ieri mattina. La verità è molto diversa e non riguarda solo Miele, finito nell’occhio del ciclone per l’indagine della Procura di Roma sul Ponte sullo Stretto. Il sistema degli incarichi esterni ai magistrati contabili e, soprattutto, amministrativi è uno dei temi più controversi e irrisolti della vita istituzionale italiana da almeno vent’anni. Se ne discute ciclicamente, si annunciano riforme, si promettono strette sui fuori ruolo e sui cumuli di incarichi, ma alla fine tutto rimane sostanzialmente immutato.










