Poco riposo, perché il calendario a Gianmarco Garofoli proporrà a breve un’altra gara a tappe. Il Giro di Svizzera, dal 17 al 21 giugno. "Non avrò più di tanto riposo, ma sono stato fermo prima del Giro d’Italia e non sono così stanco". Il professionista fidardense andrà alla caccia di quella vittoria solo sfiorata alla seconda partecipazione consecutiva al Giro d’Italia. ll 23enne della Soudal Quick-Step ha chiuso la corsa rosa al 29esimo posto in classifica generale (il migliore della sua squadra) a 1h 39’ 03’’ dal dominatore Jonas Vingegaard, danese della Visma. Ottavo ha concluso invece nella speciale classifica dei giovani (primo Eulalio), terzo italiano dietro Davide Piganzoli (secondo) e Giulio Pellizzari (sesto). Soddisfatto, ma non totalmente il professionista di Castelfidardo, perché non è riuscito a centrare l’obiettivo principale: vincere una frazione. "Posso dire che il bilancio del Giro è abbastanza positivo anche se mi è mancato qualcosa - fa sapere il classe 2002 -. A livello di squadra invece non poteva andare meglio visto che il nostro velocista (il francese Paul Magnier, ndr) ha vinto tre tappe e la maglia ciclamino". Di sicuro Garofoli ha messo km sulle gambe in vista delle prossime edizione.