Livigno si appresta a ospitare una nuova Granfondo. E a promuovere l’evento c’è l’ex Pro Sonny Colbrelli (foto), testimonial della Livigno 1816 Bike Zone. "Questa è una Granfondo unica, il percorso più lungo è mitico – dice Colbrelli –. Nel corso dei raduni con le squadre professionistiche, facevamo spesso questo percorso quando avevamo in programma allenamenti sulle lunghe distanze. Il compianto Michele Scarponi (affezionato a Livigno, morto tragicamente qualche anno fa, ndr.) lo chiamava: il giro bestiale. Questa gara è il massimo per gli appassionati dell’endurance e quel che la contraddistingue è il fantastico scenario nel quale i ciclisti si immergono. Livigno è diventata uno dei punti di riferimenti per l’allenamento in quota dei ciclisti. Io pedalavo qui quando ero un Pro, ma anche ora mi piace venire qui e pedalare per diletto. Ho Livigno nel cuore e non è un caso che la bicicletta con la quale ho vinto la Parigi Roubaix sia esposta in Aquagranda". Due i percorsi. Quello della Granfondo, 167 km e 4300 metri di dislivello, è epico, con Forcola e Bernina per iniziare. E poi il passo del Forno, il Foscagno da Bormio, il passo d’Eira e il rientro a Livigno. In mezzo il passo Umbrail, in Svizzera, che riporta i corridori in Italia. Quello della Mediofondo, 107 km e 2000 m. di dislivello, non è da meno e vedrà i ciclisti impegnati sulla Forcola, sul Bernina per poi proseguire fino a Zernez prima di salire fino al tunnel del Munt la Scera. Il punto in comune tra le 2 gare è la rampa del Mottolino del Passo d’Eira, di 1700 m. con punte del 20% di pendenza, che ha consacrato il trionfo rosa di Pogacar nel Giro l’anno scorso. "Probabilmente lo scenario più affascinante per chi va in bici – dice Luca Moretti di Livigno Next -. Davvero unico, con due percorsi, uno dei quali molto selettivo". F.D’E.
Livigno a tutto ciclismo con una nuova Granfondo
Passi protagonisti con raid nella vicina Svizzera














