di
Fabrizio Dragosei
Da Vincenzo Nibali a Paolo Bettini e Gianni Bugno, fino a Jury Chechi: la grande festa per gli appassionati delle due ruote tra Campolongo, Pordoi, Sella e Giau
La partenza era davanti alla Gran Risa, la pista di discesa nel comprensorio del Superski Dolomiti dove ogni dicembre si svolge almeno una gara di Coppa del Mondo. Mentre i primi raggi del sole illuminavano le cime della Val Badia, ottomila ciclisti di tutte le età sono partiti questa mattina per la 39ª edizione della Maratona delle Dolomiti. Ottomila fortunati, perché a fronte di 32 mila richieste di iscrizione, gli organizzatori limitano ogni anno il numero dei partecipanti per motivi di sicurezza. Da La Villa in Badia a Corvara, poi il primo dei passi di montagna chiusi al traffico per l’occasione: il Campolongo. Discesa verso Arabba, quindi il Pordoi, la Val di Fassa, il Sella a 2.240 metri e il Gardena, per rientrare in Val Badia. È il giro classico: 55 chilometri e circa 1.800 metri di dislivello, lo stesso che d’inverno si percorre con gli sci sulle piste del Sellaronda. All’arrivo a Corvara molti hanno proseguito sugli altri due percorsi. Il medio, con oltre 3.100 metri di dislivello, e il percorso Maratona, riservato ai più forti, con il mitico Giau e le sue rampe severe.







