Secondo Alfio Ferrara, professore di informatica all’Università di Milano, il dibattito sulla tecnologia parte spesso da un presupposto sbagliato: ci si divide in tifoserie ancora prima di capire come funzionano gli algoritmi. Il primo passo, allora, è cambiare prospettivaCome si resta umani di fronte a un’innovazione dirompente come l’intelligenza artificiale? Forse, prima di tutto, bisognerebbe capire come funziona. È quello che sostiene Alfio Ferrara, ordinario di informatica all’Università di Milano e autore del libro Le macchine del linguaggio. L’uomo allo specchio dell’intelligenza artificiale, pubblicato da Einaudi. Il dibattito pubblico rischia spesso di dividersi fra due tifoserie contrapposte: gli entusiasti e i catastrofisti dell’intelligenza artificiaPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Daniele ErlerGiornalista freelance trentino, collabora con Domani, dopo essere stato in redazione per quattro anni. In passato si è laureato in storia e ha fatto la scuola di giornalismo a Urbino. Ha scritto per giornali locali, per la Stampa e per il Fatto Quotidiano. Si occupa di digitale, tecnologia ed esteri, ma non solo. Si può contattare via mail o su instagram. Ha una newsletter su Substack